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CONFERENZA DI SABATO 12 GIUGNO 2010
"L'Eneide: viaggio alla scoperta del celebre poema di Virgilio"
Relatore: Cristian BUFI
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Con piacere, sincera ammirazione e grande aspettativa i Soci e gli amici del "il Conservatorio" hanno accolto nel consueto sabato culturale dell'Associazione il giovane relatore Cristian Bufi, promettente poeta e scrittore che l'uditorio ha avuto come gradito ospite in altri precedenti incontri poetici e per la presentazione del suo primo libro.
Nell'attuale impegno egli si è cimentato con professionale abilità e sentimento nella lettura e successivo commento di alcuni significativi brani dell'Eneide, un'opera che egli ha mostrato di conoscere e amare con non comune passione.
A premessa delle sue letture non ha mancato di fornire alcune significative informazioni relative alla vita e alle opere di Virgilio. In particolare ha sottolineato come alla formazione artistica del grande Poeta abbiano concorso, più che la pomposa oratoria del suo illustre maestro Epidio, gli anni trascorsi nella ridente campagna mantovana (Mantua me genuit) che nelle Bucoliche (IX, 7-9) descrive con grande affetto e nostalgia con queste parole "la dove cominciano i colli ad abbassarsi e a digradare in molle declivio fino al corso d'acqua e ai faggi dalle punte spezzate".
Da qui l'origine di quell'amore per la sua terra che ispirerà nel prosieguo del suo percorso letterario la sua migliore poesia e che anima anche gran parte dell'Eneide che costituisce certamente il punto più alto della sua produzione letteraria. Un'opera questa nella quale Virgilio intravede nella pace finalmente consolidata da Augusto dopo anni di lotte e lutti, il trionfo delle conquiste dell'ingegno umano sulle barbarie e sulle tendenze al male insite del suo animo.
La visione del poeta dunque -sottolinea il relatore- abbandona il pessimismo che traspare nelle sue precedenti opere e si allarga al grande mondo della storia e della preistoria d'Italia nella consapevolezza che la superba costruzione politica e giuridica avviata da Augusto ripagherà per sempre l'umanità delle sofferenze in precedenza patite per renderla realizzabile.
Dopo questa introduzione, con la quale Cristian Bufi ha aperto a gran parte dell'uditorio una finestra sui lontani tempi della scuola, si è passati alla fase lettura e commento dei brani scelti tra i più significativi della poesia Virgiliana che qui di seguito per mancanza di spazio ci limitiamo a richiamare solo in parte.
- dal 1° libro: l'inizio della peregrinazioni dell'eroe troiano Enea " Canto l'armi e l'eroe che dai lontani lidi di Troia un dì profugo venne..." ;
- dal 2° libro: Enea salva il padre Anchise durante il saccheggio della città da parte dei Greci: "vinto allor si volse il padre al cielo..."
- dal 6° libro: il monito della Sibilla " Così pregava avanti al sacro altare, quando riprese a dire l'indovina:...".
- dal 10° libro: Il ritorno di Enea "Un grido al cielo alzarono i Troiani nuova speranza in lor l'ira destando...".
- dal 12 ° libro: Enea ferito e Turno all'assalto:" Con il capo indifeso intanto Enea tendeva il braccio inerme,...... ".
Il Segretario
Pierluigi Saladini
Civitavecchia, 29 giugno 2010
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